La terrazza è pulita,
le impronte rotonde dei vasi di terracotta
sono stati raschiate,
un’onda di musica è finita,
il letto è fatto
e quadri sono stati spediti.
I piatti sono lavati,
le calze, i calzini, le mutande e le maglie d’inverno
pendono nel bagno
le mani sono logore
fatica, noiosa di fare,
forza continua
che rotola senza riposo e non parla;
silenzio
che aspetta il grido del desiderio;
silenzio di cose consumate e accudite,
silenzio del lavoro;
è domenica,
le mani
si incrociano e pregano
a testa chiusa
sotto il peso quotidiano