Ho sentito nelle mani
la ricchezza del bulbo del narciso
quando, a settembre,
l’ho piantato nella terra morbida e scura.
I miei occhi l’hanno visto
splendente nel sole,
bianco, giallo, trasparente,
orgoglioso,
a marzo,
quando aveva tanto freddo.
Le mie dita
hanno strappato le sue radici
fini e fragili
quando le ho affondate
nuovamente nella terra
per sradicarlo e farlo riposare
d’estate.
Quando rifiorirò anch’io
Come il narciso?


LIA DREI (2004